Sampai

 

Il Sampai é una pratica di origine buddhista - per la precisione di tradizione tantrico-tibetana (il Vajrayana, o Veicolo Adamantino) - diffusa anche presso altre correnti del Buddhismo, sviluppatore in luoghi diversi, con le rispettive varianti culturali. Questa pratica appartiene tanto alla religiosità popolare quanto alla conoscenza più esoterica della Via del Diamante; un metodo di purificazione e un atto di offerta di sé, ma al tempo stesso, anche molto di più. In Tibet viene utilizzato nella circumambulazione che si compie attorno a uno stupa o a un luogo sacro, fino al pellegrinaggio intorno al Kailash, il monte sacro per eccellenza. I Tibetani risalgono le pendici del Monte per giorni - fino a 6600 metri di quota - proteggendo ginocchia, gomiti e mani con semplici pezzi di legno fermati da legacci. La pratica del Sampai lavora a livello del corpo, della parola e della mente.

Si tratta di un pratica che dissolve tutte le ‘impurità, di qualsiasi tipo esse siano, poiché lavora sulle impressioni accumulate ai tre livelli di percezione della realtà. La sua pratica costante e progressiva influenza fortemente l’equilibrio e l’armonia del corpo. I blocchi dei canali energetici gradualmente si dissolvono. Questo può aiutare a prevenire le malattie, a evitare gli scompensi di energia ed altri problemi. La mente diventa più chiara. La capacità di comprensione aumenta.

Sampai in realtà é un termine giapponese.
In tibetano, la tecnica di cui stiamo parlando è chiamata phyag tshal che significa, alla lettera, “inclinarsi”.

In cosa consiste questa pratica?