PROGETTO NELLE SCUOLE SUPERIORI

I nostri Centri, interessati da tempo al mondo dei giovani, si sono resi sempre più disponibili e attivi nella progettazione e realizzazione di interventi nelle scuole, dando avvio anche nelle proprie sedi a corsi di yoga pensati e sviluppati appositamente per i ragazzi.

In questo periodo, per quattro mesi, Parsifal Yoga Academy ha preso parte, con il suo staff di insegnanti, al progetto la Via del Rispetto, promosso dalla Regione Lombardia all’interno di cinque istituti superiori di Milano.

L’intento e la “sfida” sono stati di portare lo Yoga Integrale in ambito scolastico, per offrire a ragazzi e insegnanti l’opportunità di conoscere ed entrare in contatto diretto con questa disciplina interiore, sperimentando in prima persona quanto la sua pratica possa condurre allo sviluppo di una maggiore capacità di ascolto interno, attraverso una più attenta percezione del corpo, una maggiore consapevolezza del respiro, fino a raggiungere livelli di concentrazione più profondi, nei quali la mente può accedere a uno stato superiore di calma, rigenerazione e consapevolezza.

Nell’educare all’ascolto di sé, delle proprie emozioni e percezioni, lo Yoga Integrale si rivela un mezzo efficace per accompagnare la complessa transizione dall’adolescenza all’età adulta, aiutando l’individuo – con lo sviluppo di capacità di auto-osservazione – ad instaurare un “dialogo interno”, quel percorso creativo di ri-scoperta di sé, anche nella relazione interpersonale, così determinante in questa fase della vita.

Lavorando con i ragazzi si possono osservare risultati concreti: attraverso la pratica delle asana (posizioni), della respirazione consapevole e della concentrazione, in genere essi diventano più calmi e disponibili ad aprirsi ad uno spazio di ascolto, più sensibili al contesto e agli altri, rivelando una nuova consapevolezza dei vissuti e sentimenti reciproci.

L’organizzazione del sistema scolastico e la prevalenza della finalità nozionistica, dell’apprendimento di “saperi”, spesso finisce per limitare la potenzialità di conoscere, anche in termini di “esperienza”.

Per tale ragione, le attuali modalità di istruzione e insegnamento possono risultare da sole insufficienti, o comunque non completamente efficaci e soddisfacenti.

Non basta offrire modelli di apprendimento stimolanti: occorre rinforzare ciò che intrinsecamente è già contenuto in ciascun ragazzo.

Lo Yoga Integrale avvicina ognuno alla scoperta di sé, e lo fa in modo intimo, non competitivo, a partire da quanto di più – apparentemente – “scontato” e comune a tutti: il corpo e il fatto che respiriamo.

Insegna a conoscere e utilizzare consapevolmente il proprio corpo, il proprio vissuto sensoriale e il proprio respiro; conduce a sapere come concentrare la mente, mantenendola sveglia, recettiva e lucida.

Per questo, può divenire anche uno straordinario mezzo per facilitare l’apprendimento, in qualsiasi campo: vengono, infatti, sostenute e rafforzate le capacità di concentrazione e di memoria, quelle relazionali, empatiche ed intuitive; la relazione consapevole col corpo e col respiro, inoltre, aiuta a ridurre i livelli di ansia ed emotività, migliorando la propria espressione in ogni contesto, familiare, scolastico, ed extra-scolastico.

La medicina, le ricerche scientifiche e neuro-psicologiche sono concordi nell’affermare che, in uno stato di rilassamento, l’apprendimento è notevolmente facilitato.

Le informazioni sono più accessibili, quando le onde cerebrali seguono un ritmo più lento.

Concentrandosi sul respiro e sulle sensazioni del corpo, si riesce ad operare un maggior “distacco” dalle distrazioni circostanti, con l’effetto di un rallentamento nel ritmo delle onde celebrali.

La capacità mnemonica non è localizzata in una sola parte del cervello: la memoria è “facoltà” contenuta in ogni sua cellula.

Se si comprende il ruolo fondamentale esercitato dai sensi nell’apprendimento, è possibile utilizzarli consapevolmente per portare alla superficie ricordi, associazioni e informazioni.

Con il ricorso ad una “sensorialità completa”, l’apprendimento non si limita più alla memorizzazione meccanica e intellettuale: i “supporti” e la mappa di riferimento della memoria si estenderanno esponenzialmente.

Questo è ben evidente nella fase infantile, in cui la capacità di conservare i ricordi è naturalmente associata ai sensi, vi è un continuo coinvolgimento del corpo in ogni attività, mentre si impara, l’apprendimento è collegato strettamente alla dimensione fisico-sensoriale.

Crescendo, l’unità integrale corpo-mente-emozioni viene sempre meno, non sostenuta e stimolata da un’adeguata educazione globale all’osservazione, all’ascolto di sé e alla sperimentazione del piacere di apprendere.

La maggior parte della giornata scolastica degli studenti trascorre stando seduti, ascoltando e scrivendo.

Con lo Yoga si può ritrovare e riappropriarsi di questa capacità naturale, insita in ognuno sin dalla nascita.

Un approccio basato sul recupero del “sentire” favorirà naturalmente la “presenza”, quello stato di consapevolezza del proprio “essere”, di attenzione, di adesione al qui ed ora, di curiosità e potenzialità conoscitiva.

È forse, questa, una delle più importanti scommesse, l’impegno da assumere: insegnare, sperimentalmente, come arrivare a vivere questa condizione, vale a dire, come restare desti, orientati, consapevoli di ciò che accade intorno, partecipi dell’esistenza, coscienti della propria umanità. In breve: come essere pienamente presenti alla vita, in ogni momento, con corpo, mente, cuore.

Cosa certamente non facile, laddove il quotidiano presenta e impone ritmi frenetici, frammentazione del tempo, spinta a “riempire” ogni spazio di silenzio, compulsiva ricerca di “connettersi”, nonostante spesso si sperimenti ancor più solitudine e isolamento, proiezione di sé in un futuro in cui tutto “dovrà accadere”, senza riuscire a gustare il momento in corso.

Abbiamo cercato quindi di far sperimentare agli studenti cosa significhi prestare attenzione all’ascolto delle sensazioni, al contatto, al respiro, a uno spazio silenzioso, interno.

Con questa attitudine, si impara non solo a conoscersi, abbattendo il muro della superficialità, ma anche come concentrarsi mentalmente e come dirigere l’attenzione.

La parola attenzione deriva dal latino “ad tendere”, tendere verso qualcosa.

Lo Yoga Integrale tende verso una più completa conoscenza di se stessi, delle proprie capacità interiori e di relazione con l’esterno.

I ragazzi hanno bisogno di molti confronti per rassicurarsi sulle proprie capacità.

Ciò è naturale. Ma coloro che, di fatto, riescono a sviluppare una maggior conoscenza di sé, fiducia nelle proprie qualità e potenzialità creative, non hanno bisogno di costante riconoscimento da parte degli altri: sanno di avere delle risorse, sentono di potercela fare!

Un ragazzo che impara ad ascoltarsi, a concentrare e calmare la mente, a dialogare con i propri vissuti emotivi, diviene poco a poco più in grado di esprimere il suo mondo, comincia a condividerlo, a sentirsi capace, più in contatto con se stesso, quindi più felice ed aperto verso gli altri, le esperienze, la vita.

Investendo in questo progetto, siamo partiti dall’esperienza che la pratica collettiva dello yoga conduce alla percezione di una maggiore unità, la quale si riflette e si riconosce sia a livello individuale, nel sentirsi più “interi” e non preoccupati del giudizio altrui, che a livello collettivo, nel senso di una maggior accettazione, “appartenenza”, condivisione.

Siamo convinti che, se gli studenti di una classe imparano insieme ad accrescere la loro consapevolezza, a calmare la loro mente, a riconoscere e accogliere le emozioni, conferendo equilibrio alla loro vita interna ed esterna, allora il risultato sarà la formazione di individui più armonici, maturi, pronti per la vita adulta, capaci di vivere e mostrare rispetto e amore per se stessi, così come per gli altri.